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Casoria, primo consiglio comunale targato Carfora

Disertano nove consiglieri dell'opposizione, ma la pubblica assise raggiunge il numero legale. L'elezione del Presidente del Consiglio è rinviata di dieci giorni

Lo avevano annunciato e l'hanno fatto davvero. Qualche sera fa un gruppo di neo consiglieri comunali di Casoria si era dato appuntamento presso un locale sulla Sannitica per una conferenza stampa. Leit motive dell'incontro la non partecipazione al primo consiglio comunale.

La motivazione nel titolo della conferenza 'Il Centrosinistra appena insediato consuma atti contro la legge', con tre punti esclamativi finali. Sotto accusa le nuove nomine del primo cittadino, sia per gli assessori che per i dirigenti. In chiave tecnica si chiama 'surroga', l'ingranaggio del passaggio da consigliere ad assessore. Essi ritengono un'irregolarità nella procedura con cui sono stati nominati gli assessori scelti tra le fila dei consiglieri. Contestano che si sia proceduto prima alla convalida delle deleghe e poi alle dimissioni da consiglieri. Un dibattito che ricorda il vecchio ritornello: è nata prima la dimissione o la convalida? Una tematica di pubblico interesse collettivo, qualcuno potrebbe obiettare?

Risponde il sindaco Vincenzo Carfora: "Avrebbero dovuto partecipare al consiglio comunale proprio per formulare istituzionalmente le loro considerazioni in materia. Qui avremmo potuto discutere sul decreto del Ministero dell'Interno, che all'art. 64 della 267 del 2000, spiega il passaggio della convalida degli eletti".

Altra contestazione è la nomina dei nuovi dirigenti. L'incarico dei quadri dirigenziali era già scaduto ed entrato in proroga, replica Carfora: "E' un'interpretazione della legge Brunetta, che comunque non viene applicata agli ambiti locali ma a quelli statali. Abbiamo selezionato volti nuovi attraverso le loro professionalità e curriculum, nessuno appartiene a liste politiche". Nonostante queste eco di tempesta, il primo consiglio comunale raggiunge il numero legale, con sedici presenti. L'unico in aula per l'opposizione è un ex di spicco, Stefano Ferrara del PDL, sindaco uscente. Definite le tematiche di formazione, prima tra tutte quella della Commissione Elettorale con Orsino Esposito e Laezza per la maggioranza e proprio Stefano Ferrara per l'opposizione. L'elezione del Presidente del Consiglio è rinviata tra dieci giorni, perché richiede almeno 17 voti.

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