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I funerali li fa la camorra: prezzi alle stelle e minacce ai concorrenti

A Casoria scoperto monopolio, sostenuto dal clan Moccia, in fatto di onoranze funebri. Ingenti i sequestri ai danni di un imprenditore ritenuto prestanome del gruppo camorristico

Pompe funebri

Onoranze funebri in mano alla camorra: è quanto è venuto fuori dall'inchiesta che ha portato oggi al sequestro di beni mobili e immobili per 150 milioni di euro. Un imprenditore, ritenuto prestanome dei Moccia di Afragola, aveva monopolizzato il settore a Casoria. Veniva impedito ai potenziali concorrenti di lavorare, e soprattutto ai cittadini di scegliere a chi affidare le esequie dei propri cari estinti.

Soltanto nel settembre del 2011, un servizio della popolare trasmissione televisiva “Le Iene”, aveva provato a documentare la situazione: alla troupe televisiva fu sottratta la telecamera con violenze e minacce. L'indagine ha permesso di ricondurre all'imprenditore tutte le imprese funebri casoriane: un regime di monopolio che generava prezzi esorbitanti.

Gli affari dell'uomo riguardavano anche il settore immobiliare, e una parte dei suoi guadagni erano stati investiti in aziende in crisi, sempre relative al trasporto funebre, del Nord Italia.

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