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Casoria, la lunga agonia della fontana di Piazza Cirillo

Distrutta alcune notti fa, era già stata rubata in passato. Gli inquirenti al lavoro: è caccia alla gang di vandali. Intanto dal Palazzo viene assicurata la riparazione

Non trova pace la fontana in ghisa di Piazza Cirillo a Casoria, quasi come se una maledizione senza fine pendesse sulla sua testa. Mesi fa, infatti, il primo attacco: smontata, fu rubata e mai più ritrovata. Probabilmente venduta a qualche rigattiere per pochi euro. Poche notti fa, invece, l'ennesimo capitolo vandalico: distrutta del tutto.
Una fontana innocua, c'è da dire, che stranamente finisce nel mirino dei vandali, probabilmente bande di balordi interessate a creare scompiglio per frenare l'opera di risanamento della città. E la notizia fa pensare. Sta di fatto che il cuore di Casoria è nuovamente colpito, quel centro nevralgico ove spesso e volentieri i carabinieri sono impegnati in un costante e capillare controllo che non vede sosta. Dal Comune intanto fanno sapere che la devastazione non può, anzi non deve passare inosservata. Trattasi infatti di atto gratuito che penalizza unicamente i cittadini. Centralissima d'altronde Piazza Cirillo, sede del Municipio, ritrovo di molti giovani ma anche di pensionati. Una fontana, dunque, utile a rinfrescarsi soprattutto in queste giornate di caldo assoluto. Intanto dal Palazzo viene assicurata la riparazione totale della fontana, così come la partenza delle indagini attraverso l'aiuto delle telecamere per individuare gli autori del gesto. Uno dei tanti rivolti non solo alla fontana. Mesi fa, sempre di notte, fu messo a segno un furto ai danni di una tabaccheria a pochi passi dalla fontanella. I malviventi, in quell'occasione, assaltarono il distributore automatico di sigarette. Restano comunque i dubbi su chi possa essere interessato a distruggere la fontana.
C'è chi parla di malati di mente, chi di raid chiari con un messaggio indirizzato ai politici locali. Gli inquirenti, per adesso, non aprono bocca ma non escludono nessuna ipotesi, anche se negli ambienti politici cittadini nessuno sembra collegare il gesto all'attività politico-amministrativa.
L'appello, intanto, è scattato e il mondo politico chiede in queste ore ad alta voce: se c'è qualcuno che ha visto, parli subito. Basta anche una telefonata anonima ai carabinieri per consentire di individuare, una volta per tutte, i responsabili.

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