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Carlo La Catena, a Casoria quattro giorni di iniziative

Il vigile del fuoco morì nell'attentato di mafia in via Palestro a Milano nel 1993. Quando arrivò sul posto indieme ad altri colleghi, una bomba venne fatta esplodere con un telecomando

"La legalità si costruisce insieme": prende il via oggi la quattro giorni promossa dall'associazione 'Carlo La Catena' vigile del fuoco, morto nell'attentato di mafia in via Palestro a Milano, nel 1993. Ad ospitare il primo dei quattro appuntamenti mensili, (due a marzo) patrocinati dal ministero degli interni, da Regione, Provincia e comune, il IV circolo didattico di Casoria (Napoli). Si comincia oggi con gli interventi del sindaco Vincenzo Canfora, dell'assessore alla pubblica istruzione Luisa Marro, l'assessore al patrimonio Mariano Marino, dell'assessore alla sicurezza Tonmaso Casillo, del comandante della polizia provinciale e responsabile delle politiche per la sicurezza Lucia Rea, l'ex procuratore della Repubblica di Napoli Giandomenico Lepore, il direttore regionale dei vigili del fuoco Guido Parisi, per la fondazione Giovanni Iodice Muntagniello, Francesco Palladino, Fabio Giuliani di Libera, il dirigente del IV circolo didattico, Agostino Tagliatatela, Rosaria Perna dell'associazione La Catena. Modera la giornalista Serena Albano.

Il 21 invece è previsto un corteo che attraverserà le strade della città. L'associazione voluta da Nicola Perna, vuole ricordare il sacrificio del vigile del fuoco napoletano, premiato con numerosi riconoscimenti, (medaglie d'oro: al valore civile, quale vittima del terrorismo, del comune di Milano e quello di Napoli, dei Lions Milano; medaglia d'argento della Camera dei deputati, targa d'argento dell'associazione combattenti, premio internazionale sicurezza, targa "eroe nuova resistenza") morto il 27 luglio del 1993, ucciso da un'autobomba.

I pompieri erano accorsi in via Palestro allertati dal fumo che usciva dall'auto. Quando intervennero, dopo aver messo in sicurezza la zona, la bomba venne fatta esplodere con un telecomando; morirono il pompiere napoletano, insieme ad altri due colleghi, un vigile urbano ed un cittadino straniero. (Ansa)

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