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Casoria: acqua sporca dai rubinetti, è protesta

Terriccio, detriti e liquido colorato. Segnalazioni dalla periferia e dalle più centrali Via Manzoni e Via Marconi. I cittadini: occorre un radicale ammodernamento della rete idrica della zona

Il primo sentore si è avuto una settimana e mezza fa, quando un sabato mattina i rubinetti di Casoria sono improvvisamente rimasti a secco. Qualche ora di stop, poi ecco tutto tornare nella norma. O almeno così sembrava. In realtà qualcosa non va e il problema ha radici ben più profonde. Negli ultimi giorni poi, la caduta totale verso il basso è stata evidente: l’acqua a Casoria è poca e pure sporca. L’allarme è scattato quando dai rubinetti delle case ci si è accorti dell’uscita di liquido colorato misto a detriti e terriccio. Segnalazioni su segnalazioni sono così cominciate a giungere sia dalla periferia che dal centro della cittadina, in particolar modo da Via Marconi e Via Manzoni.
I funzionari dell’ente di Piazza Domenico Cirillo non hanno dunque perso tempo e hanno chiesto immediatamente spiegazioni ai responsabili dell’acquedotto. La risposta? A quanto pare, a causare il recente inconveniente che obbliga i cittadini a scegliere acqua solo imbottigliata, sarebbe stata una frana che ha determinato la rottura di una condotta in località san Clemente, nel casertano. Un punto nevralgico ove si ha il passaggio di tubature che coinvolgono anche l’acqua di Casoria. Nella città però, è giusto sottolineare, l’acqua di colore giallo o marrone sembra essere in realtà un fattore costante. Basti pensare alla zona della Cittadella o di Arpino. Sempre più frequenti, infatti, episodi di guasti e bassa pressione, aspetti che portano inevitabilmente l’acqua a viaggiare con i detriti deposti sul fondo delle vecchie condotte. Da qui, le sempre più scarse condizioni di igiene. A far sentire la loro voce in queste ore, comunque, sono soprattutto gli abitanti di Via Benedetto Croce. Quest’ultimi lamentano infatti di vivere in un quartiere alla soglia dell’abbandono sotto numerosi punti di vista e di sottostare a continue emergenze che rendono la vita difficile, in primis a bambini e anziani. L’acqua, poi, è un miraggio il più delle volte. Tubature fatiscenti, rotture improvvise, riparazioni poco professionali e la mancanza di una soluzione definitiva come quella di un ammodernamento radicale di tutta la rete idrica della zona.
Il Comune però dichiara di aver fatto il possibile, soprattutto negli ultimi tempi. Tra le azioni riparatrici, quella che ha coinvolto la rete idrica di Arpino. Una espansione discreta che però resta solo una piccola goccia, è il caso di dire, nell’intera situazione sempre più ingarbugliata.

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